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Carducci in vacanza
Finalmente in vacanza! Pronta la valigia per le vacanze? Hai messo dentro tutto?Ciabatte, spazzolino e dentifricio, pinne, scarponi, binocolo…Diciamo che passiamo sopra il libro dei compiti delle vacanze (ma non un buon libro da leggere!): però c’è un modo per portarti al mare e in montagna qualcosa che ti ricordi la scuola. Se hai in camera o in giro per casa un gadget della Carducci e se ti è rimasto un po’ di spazio nella
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Il Maestro cantava: “com’è difficile trovare l’alba dentro l’imbrunire” e sembra davvero complicato scorgere qualcosa di buono nei fiumi di lacrime dei tanti addii pronunciati dai bambini delle classi quinte in questi ultimi giorni.All’uscita dell’ultimo giorno di scuola oltre alle foto-ricordo, alle grida e ai lanci di cappelli che tagliavano i raggi del sole abbiamo visto moltissimi abbracci e tanti pianti quando alla fine è arrivato il momento di salutarsi.Ma se ci pensiamo bene possiamo
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Bambini e musica Le generazioni cresciute tra gli anni 80 e 90 hanno fatto in tempo a conoscere il vinile, vivevano di radio e walkman a cassetta, hanno ascoltato i primi cd e i primi mp3. La televisione contava al massimo una decina di canali, tutti generalisti. L’unica possibilità di “vedere” qualche video musicale era MTV dove passavano i primi videoclip, prodotti pensati per aggiungere contenuti e immaginari visivi al ben più importante contenuto audio.
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Per una scuola sempre connessa In certi momenti della giornata i corridoi della nostra scuola diventano i punti più affollati di tutto l’edificio. Piccoli e grandi gruppi di bambini sciamano verso la loro aula, guidati dalla loro insegnante, oppure, al contrario, si riuniscono per attendere il suono della campanella e guadagnare l’uscita con gioia di certo più grande di quando sono entrati.Se in quei momenti un bimbo alzasse lo sguardo potrebbe scorgere una novità sulla
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Un tempo le mamme non esistevano. I bambini venivano accuditi e coccolati solo dai papà.Tutto andava bene: potevano restare alzati a vedere la TV fino a tardi, giocavano insieme sul tappeto con le costruzioni, i papà li portavano nel parco a giocare, al laghetto a pescare o facevano un giro in bici insieme.Tutti vivevano felici.Fino ad una mattina in cui una bambina di nome Carlotta aveva appena finito di spazzolarsi i capelli e fissava perplessa
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